La stragrande maggioranza di quanti “vivono” Santa ed hanno a cuore l’ambiente cittadino, ci sostiene nelle nostre battaglie

Dal Comitato “Difendi Santa” riceviamo e pubblichiamo la risposta  alla lettera di Angiolino Barreca pubblicata da Levante News

Ci riferiamo all’intervento del 7 corrente su “Levante News” del legale rappresentante della SpA “Santa Benesssere & Social”, per ribadire l’assoluta coerenza del comportamento dell’associazione “Difendi Santa”.

La stragrande maggioranza di quanti “vivono” Santa ed hanno a cuore l’ambiente cittadino, ci sostiene nelle nostre battaglie e comprende molto bene gli obiettivi che la S.B. & S. SpA si propone ed i mezzi con cui li persegue.

Ricordiamo che il progetto della società in questione è stato rimandato a settembre, per manifeste inadempienze del Prtc e del futuro Puc adottato ma ancora soggetto alle osservazioni.

“Santa Benessere” ha dichiarato che esiste un progetto “soit disant” di minore impatto relativo al bacino portuale ed al retro porto. Che comunque dovrà essere sottoposto al vaglio delle osservazioni ed all’eventuale iter della conferenza dei servizi, che nella seduta di maggio u.s. ha concesso una proroga dando la possibilità alle società proponenti di modificare i progetti esistenti per attualizzarli alle norme regionali e comunali recentemente approvate, ma non consente in alcun modo di presentare progetti ex novo.

Nel contempo l’Architetto di rinomanza mondiale, più volte tirato indirettamente in ballo, nega di aver mai avuto a che fare con la società S.B. & S. SpA.

Negli ultimi mesi esiste un fiorire di attività e di incontri nel tentativo di acquisire consensi di piccoli gruppi e lobbies, evitando però accuratamente di esporre in maniera dettagliata e circostanziata, pubblica e rivolta a tutta la cittadinanza la reale portata di questo secondo progetto.

Il comitato “Difendi Santa”, sollecitato ad un incontro ha chiesto coerentemente con la sua storia di avere in mano le carte e non le chiacchiere per poter esaminare questo ipotetico nuovo progetto con cognizione di causa .

La società S.B. & S. Spa non ha ritenuto di voler confrontarsi con una larga parte della cittadinanza che ha espresso con una sostanziosa raccolta di firme la completa avversita’ a qualsivoglia stravolgimento del paesaggio attuale del Porto di Santa.

E’ evidente che fino quando “Santa Benessere” non ritirerà il progetto già presentato nello stesso iter amministrativo, per far spazio ad uno nuovo, sarà impossibile decifrare le reali intenzioni e la trasparenza della Società S.B. & S. Spa e quindi aprire un sereno e costruttivo confronto.

In piena libertà di azione e con i nostri saluti,

Comitato “Difendi Santa”

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Il Partito del cemento quattro anni dopo. Ferruccio Sansa: «Tutto come prima»

Il Partito del cemento quattro anni dopo. Ferruccio Sansa: «Tutto come prima»

Nel 2008 esce un libro culturalmente dirompente, che spezza come un ramo ammuffito le residuali convinzioni partigiane di un’opinione pubblica travolta dagli eventi. Il Partito del cemento firmato per Chiarelettere da Marco Preve e Ferruccio Sansa affonda la penna dentro il verminaio di interessi speculativi che si agita nel ventre molle dei palazzi. Politici, imprenditori, banchieri. Un vischioso campionario di faccendieri interessati alla speculazione edilizia in Liguria. Non è una novità, l’economia del mattone ha segnato il dopoguerra. Ma Preve e Sansa hanno per la prima volta illuminato a giorno un sistema di potere trasversale – il Partito del cemento – che azzera le differenze politiche perseguendo il medesimo obiettivo: arricchirsi colando cemento. «Politici locali e nazionali, di destra e di sinistra, imprenditori, alti prelati, banchieri, siedono contemporaneamente in più consigli di amministrazione e si spartiscono cariche pubbliche, concorsi, appalti, finanziamenti». Questo scrivevano Preve e Sansa nel 2008. Ma non basta. I due giornalisti spiegavano che «Parlando di cemento e di piani regolatori, si arriva necessariamente a parlare della mancanza di regole di una classe dirigente in bilico tra l’imbroglio, la trama del sottogoverno e l’interesse personale». Accuse rinnovate quattro anni dopo la pubblicazione del libro. I due giornalisti raccontavano in quel saggio pubblicato da Chiarelettere di «mani della politica sul territorio». E allora Sansa, che fine hanno fatto quelle mani? Lo abbiamo chiesto stamattina al coautore de Il Partito del Cemento, oggi inviato de Il fatto quotidiano. «Ci sono ancora le mani. Lo vediamo dal piano casa che favorisce gli imprenditori del cemento. Vi sono leggi regionali che possono considerarsi condoni mascherati, contro cui lo stesso governo ha presentato ricorso alla Corte costituzionale. Inviterei ad andare ad Albenga, Alassio, Zoagli e Lavagna per vedere come sono diventare. Chi tratta così la Liguria non può dire di amarla, noi saremo ricordati come la generazione dei condomini e dei porticcioli». Un quadro desolante, che chiama a precise responsabilità una classe dirigente che divora l’ambiente. «Alzi la testa e vedi che le città, i paesi, i borghi stanno ormai invadendo le ultime colline verdi». L’inchiesta realizzata da Preve e Sansa riflette una regione che si sta estinguendo. «Con la stessa inquietudine che ci assale guardando un documentario del National Geographic sulla scomparsa della foca monaca o dello scoiattolo rosso, si dovrebbe pensare alla Liguria come a una specie in via di estinzione. Soffocata o divorata da un’infinita serie di predatori». Che drenano risorse collettive per realizzare interessi particolari. In Liguria sono venute a investire le grandi banche italiane, vi sono i più importanti gruppi immobiliari, le onnipresenti cooperativee, i grandi nomi romani e milanesi della finanza e dell’industria. «E’ incredibile come questa sottile striscia di terra abbia attirato negli ultimi anni – scrivevano Preve e Sansa – una molteplice concentrazione di interessi». E’ cambiato qualcosa nel frattempo all’apice della filiera decisionale? «La rete di potere che ruota attorno a Claudio Burlando è ancora lì. Burlando prospera – ha chiarito Sansa questa mattina al Menabò – anche grazie alla totale mancanza di opposizione e ad una stampa molto benevola».

fonte : Menabonews

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“consumo suolo zero o quasi”.


COMITATO DIFENDI SANTA – CONFERENZA STAMPA DEL 4-7-12

Comunicato Stampa

Prendiamo spunto dall’ultima “telenovela”, relativa a un ventilato “Hotel a 5 stelle” in località Covo di Nord Est, che rischia di pesare ancora sull’immagine sempre più deteriorata, dal punto di vista paesaggistico, di S. Margherita per alcune riflessioni e una rapida sintesi della situazione.
Prima dell’articolo apparso sulla prima pagina del quotidiano nazionale “La Stampa” il 28 giugno scorso, nessuno in città sembrava saperne nulla, e nulla era riuscito a trapelare.
Nessuno poteva sospettare che si avesse l’ardire di progettare un aumento volumetrico in una zona che si trova sotto il “Regime Normativo di Conservazione”, nella quale non è consentito costruire nuovi edifici né alterare quelli esistenti.
Si veda in proposito il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico) emesso dalla Regione Liguria e sovraordinato ai Piani Regolatori locali.
Il ben noto giornalista della “Stampa”, tuttavia, qualcosa aveva scoperto, grazie, forse, a un’imprevista fuga di notizie dal “Palazzo”.
Una fortuna insperata, dacché ha evitato quella che ormai sembra una consuetudine: porre la città di fronte a “fatti compiuti”, in una materia di governo cittadino così basilare.
Venuta a galla la questione, ora si assiste a un vero e proprio balletto di conferme e smentite da parte dei due principali Enti (Amministrazione Comunale ed Ente Parco), deputati a valutare ogni importante operazione immobiliare sul territorio cittadino, ed eventualmente respingere prontamente ogni invasiva speculazione.
La “fuga di notizie” ha, fortunatamente, scompigliato i nebulosi tentativi speculativi da tenere sotto rigoroso silenzio, costringendo tutti a venire allo scoperto.
Ma il balletto è proprio finito?
Si teme di no, come confermato da un articolo, pubblicato il 30 giugno da “La Repubblica”, che sembra negare veridicità alle dichiarazioni del Sindaco, che aspetterebbe il formale parere negativo, già anticipato dai tecnici del Comune.
Dati i numerosi precedenti, si rimane nel dubbio circa la reale situazione e su cosa farà questa Amministrazione, che sembra solita praticare durezza verso i deboli e debolezza verso i potenti.
Resta, infatti, scolpita nelle menti di tutti una delle tante “perle” del florilegio di frasi storiche del Sindaco: “Anche i Potenti hanno i loro diritti”!
Basta guardarsi in giro e si potrà presto fare l’elenco dei “potenti”.
Se, ora, qualcuno si assumesse il non indifferente onere di fare il punto sull’operato urbanistico della Giunta De Marchi, fin qui manifesto, non potrebbe non esser preso da grande preoccupazione.
A sintetica dimostrazione dell’assunto, ci si limita, solo esemplificativamente, a richiamare l’attenzione sul posizionamento della Giunta stessa rispetto ad alcuni suoi “obiettivi” seguiti con cura.
Li elenchiamo sinteticamente:

·      Progetto Porto e Retroporto Santa Benessere Spa.
·      Progetto Porto e Retroporto Ati Porto Cavour.
·      Terzo progetto della Santa Benessere, che dovrebbe, peraltro convivendo con gli stessi, superare i primi due. Si potrebbe chiamare il progetto “ecuadoriano”, in quanto figlio dichiarato dell’allievo prediletto di uno dei maggiori architetti italiani nel mondo, che, tuttavia, nel frattempo ha smentito di esser coinvolto.
·      Vecchio Ospedale.
·      Nuovo Ospedale.
·      Fonte del Diavolo.
·      Villa Attilia.
·      Palazzetto dello Sport.
·      Teorie urbanistiche quali la cosiddetta riqualificazione di aree degradate per riempirle di cemento, beninteso nel limite di aggiuntivo “consumo suolo zero o quasi”.
·      Il tutto ben frullato e confluito nel PUC.
E’ possibile non temere e non osteggiare il processo di “riminizzazione” in corso?
Ma la succinta esemplificazione non si esaurisce in quanto sopra.
Poteva mancare una chicca, quasi una ciliegina sulla “torta”, che si lascia per ultima?
E’ la strana vicenda dei Nuovi Servizi Igienici di Piazzale Cagni, in Calata del Porto, così fortemente voluti e vantati da Sindaco e Vice Sindaco.
Si veda il Disegno approvato dalla Giunta.
Dall’esame dello stesso apparirebbe che:
– nel nuovo, importante, necessario edificio in costruzione a Piazzale Cagni, la cui esecuzione non era più rimandabile, pena a far passare il porto, come dichiarato dal Sindaco De Marchi, per un “Porto Africano”, sembrerebbe trovar posto… un solo (dicasi uno) Servizio Igienico promiscuo: maschile, femminile e per invalidi.
Certo il condizionale potrebbe sparire se fossero esibiti anche i disegni del progetto esecutivo, che conferma (quanto appare logico) che nei vani dei locali definiti spogliatoi, viste le loro dimensioni, alloggeranno semplici docce…
Non si può omettere di osservare che un semplice esame visivo della struttura fa pensare a un generoso sovradimensionamento quale necessario per poter permettere un possibile sovralzo e importanti carichi aggiuntivi.
Non sarebbero, quindi, casuali le dichiarazioni del Vicesindaco, che a suo tempo affermava:
“Al posto dei containers, che richiamavano ormai ricordi di sperduti porti industriali africani, è in corso di realizzazione un funzionale piccolo edificio allocato nel retrostante terrapieno e ben integrato nell’ambiente marinaro in cui si colloca.
Per quanto attiene la spesa, questa è un’opera pubblica in relazione alla quale il Comune ha un sicuro diritto di ristoro nei confronti di futuri, eventuali subentranti: il Comune è quindi perfettamente tutelato.”
Ora si è preoccupati per la “telenovela” (o, se si preferisce, l’“Affair Covo”), ma è certo che, se si concretizzassero i timori relativi all’edificio Servizi Igienici del Porto, allora la preoccupazione si tramuterebbe in disperazione!

Comitato DIFENDI SANTA

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‘Santa’: “Porto, incominciamo dall’ex Spertini”

‘Santa’: “Porto, incominciamo dall’ex Spertini”
Dal Comitato “Difendi Santa” riceviamo e pubblichiamo
Abbiamo letto con attenzione il testo dell’ intervista ad Angiolino Barreca apparsa il 15-6-12 su Levante News. Confermiamo, come riconosciuto da Barreca, che il Comitato Difendi Santa (che non é né un Partito né un’impresa con interessi economici), ha ripetutamente chiesto di poter avere a disposizione gli elaborati tecnici e grafici dei nuovi progetti per poterli esaminare e, quindi, incontrare, a ragion veduta, gli estensori. Purtroppo Barreca non ha ritenuto di scendere sul terreno della concretezza, restando soltanto nel campo di apodittiche dichiarazioni d’ intento, cui siamo ormai quotidianamente abituati.
Quindi nulla ad oggi ci ha trasmesso!
Prendiamo, peraltro, atto che Barreca non avrebbe mai incontrato il Sindaco, ma (pur vivendo in una città in cui i miracoli vengono promessi quasi ogni giorno, proprio come per la vicenda del decantato Nuovo Porto), ci risulta difficile comprendere come può, “Santa Benessere & Social spa”, come afferma Barreca, adeguare i suoi progetti al “Piano della costa e a quello Urbanistico Comunale” che sono ancora da approvare, quindi totalmente in divenire.
Per favore ce lo spieghi Barreca o il suo datore di lavoro.
Vogliamo, intanto, fare qualcosa di concreto?
Cominciamo, se non altro a garantire che l’area dell’ ex Cantiere Spertini (conformemente alla vigente legge Regionale in materia di litorale), resterà alla città e al suo solo beneficio.
Dovrà perciò essere esclusa da ogni speculazione privata!

Appello ai “Giovani Industriali Italiani”.

Appello ai “Giovani Industriali Italiani”.
Il Comitato Difendi Santa coglie l’ occasione del Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, che porta l’ attenzione nazionale sulla nostra Citta’, per denunciare l’aggressione cui è sottoposto, ormai da tempo, il paesaggio di Santa Margherita Ligure.
L’ ultima fase di tale denunciata aggressione è culminata nella ammissione, da parte del Comune, alla procedura approvativa prevista dalla legge Burlando, di due Progetti, che con l’ ardito pretesto della ristrutturazione del Bacino Portuale, mirano alla più grande speculazione edilizia della storia della città, con devastante impatto ambientale per le aree circostanti il porto.
Fortunatamente tali progetti, che fanno capo alla “Santa Benessere Spa” e alla “Ati Porto Cavour”, sono stati stoppati in Conferenza dei Servizi da Enti Sovracomunali quali la Soprintendenza per i Beni Paesaggistici e Ambientali e la Regione, in quanto addirittura non rispettosi del PUC cittadino (ancora provvisorio (sic)), e del Piano Regionale della Costa!
Purtroppo la “Speculazione e il Cemento facile” sono sempre pronti ad attuare i loro piani e si sta già profilando un terzo progetto, che, con il viatico di un…singolare PUC e di un percorso amministrativo altrettanto singolare, tende ad appropriarsi di aree, che dovrebbero essere mantenute alla fruizione dei cittadini, quali la Casa del Mare e l’ area dello Ex Cantiere Spertini”.
Difendete con noi “Santa”! Aiutateci a fermare la speculazione che vuol cambiare volto alla città, distruggendola!
Comitato Difendi Santa

COMITATO DIFENDI SANTA

COMITATO DIFENDI SANTA

Cittadini , non sudditi, determinati a contare sulle scelte

che riguardano l’ambiente in cui vivono, il territorio ed

Il proprio futuro.

La città che cresce e si sviluppa intorno ed insieme all’uomo.

Una voce di dissenso alle politiche di sfruttamento e consumo

di territorio e dei Beni Comuni.

Comitato Difendi Santa , associazione registrata , non politica e senza

scopo di lucro, esprime il punto di vista di una fetta della nostra societa’

civile che lavora per dei sani ideali ed ha difficolta’ ad essere

correttamente rappresentata.

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Il fronte del porto

CARI CONCITTADINI

Avete visto che
il
“FRONTE DEL PORTO” sta ora cercando di fare entrare dalla FINESTRA cio’  che  non  era  riuscito  a  far  entrare  dalla PORTA?

Le oltre 3400 firme raccolte a suo tempo dal Comitato  “Difendi  Santa” hanno  fatto  sorgere    dubbi  sull’  approvazione,  da  parte  della    Conferenza dei Servizi, del cosiddetto “Progetto di Messa in Sicurezza e Adeguamento Funzionale del Bacino Portuale con Parziale Riqualificazione degli Ormeggi e del Litorale Sud”, presentato dalla “SANTA BENESSERE Spa”.

Il “FRONTE  DEL  PORTO”
ha, così, pensato bene di inserire nel PUC, in discussione, un secondo progetto (figlio del precedente), sempre prodotto dalla

“SANTA  BENESSERE”

per mano di un…nuovo progettista (vantato come allievo di uno dei maestri dell’architettura).

PURTROPPO CON GLI STESSI NEFASTI EFFETTI!

Intanto, per cercare di guadagnare meriti e tempo, “SANTA  BENESSERE”, con la pretestuosa motivazione di riqualificare   l’   area   perchè   degradata, ha già dato avvio alla sua attività mercantile nel Porto, con base nei Bagni Rosa, condendo il tutto con una campagna di immagine che spaccia abilmente un’  operazione  mercantil-balneare come iniziativa Culturale. O, forse meglio, “Cultural-Balneare”.

ATTENZIONE AL TRUCCO VIGILATE CON NOI

“DIFENDI  SANTA” 

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